Sintomi dell’ansia: ecco come prevenire gli attacchi d’ansia

Con il termine “ansia” si indicano una serie di disturbi, come il disturbo da attacchi di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo, la fobia sociale, la fobia da stress, il disturbo d’ansia generalizzato e altri disturbi di altra natura. Si pensa che circa il 10% della popolazione italiana abbia sofferto almeno una volta di ansia, intesa non come singolo evento stressante, ma come condizione sintomatica che accompagna il soggetto per almeno 6 mesi.

L’ansia è un problema molto sottovalutato e che incide profondamente sulla vita di una persona, portandola ad isolarsi, a perdere fiducia in sé stessa ed anche a sviluppare patologie come la depressione o la dipendenza da sostanze. Riconoscere tempestivamente i sintomi dell’ansia può portare a chiedere aiuto immediatamente senza aspettare che la condizione si aggravi. Molto spesso chi soffre di ansia pensa di essere affetto da una malattia psichiatrica e rifiuta l’aiuto per paura di una stigmatizzazione sociale. La realtà è che l’ansia è molto frequente e con il giusto intervento, è possibile superare il periodo e tornare a vivere serenamente.

I sintomi dell’ansia sono praticamente gli stessi per tutti. Vediamo quali sono.

  • Forte apprensione, paura inspiegabile
  • Terrore improvviso, come se qualcosa di terribile stesse per accadere e non si possa far nulla per impedirlo
  • Sudorazione fredda, debolezza, vertigini, senso di svenimento
  • Sensazione di morte, tachicardia, dolore al petto
  • Sensazione di soffocamento, iperventilazione, formicolii alle mani
  • Nausea, mal di stomaco, vampate di calore
  • Timore di perdere il controllo in pubblico, di non ricevere aiuto e di essere considerati pazzi
  • Estraniazione dalla realtà, depersonalizzazione

Non tutti provano gli stessi sintomi da ansia e anche la frequenza e l’intensità degli attacchi possono variare notevolmente. Tutti, comunque, provano paura per una serie di sintomi fisici che sono apparentemente inspiegabili e successivamente interviene anche la paura di essere colti da un attacco in pubblico. E’ facile capire quanto ciò possa essere invalidante e distruttivo per la vita di una persona socialmente e lavorativamente attiva.

Un attacco di ansia dura circa 10 minuti e nonostante sia realmente un’esperienza terribile per chiunque, non è in alcun modo pericolosa: non c’è reale pericolo di soffocamento, non si subirà un infarto o un ictus, raramente si sviene e solo se si iperventila per paura di soffocare. Questo è il punto principale da cui partire per tenere sotto controllo un attacco di ansia: non c’è alcun pericolo per la vita di chi ne è colpito e tutti i sintomi sgradevoli derivano unicamente da un “corto-circuito” della reazione attacco-fuga che l’organismo mette in atto per fuggire da una situazione percepita come pericolosa.

Prevenire un attacco di ansia è possibile con una serie di tecniche di autocontrollo che mirano a riprendere in mano il controllo del proprio organismo, riconoscendo l’arrivo di un attacco e attuando le necessarie contromisure. Tali tecniche (rilassamento muscolare, respirazione controllata, esposizione graduale) vengono insegnate in centri specializzati, con il supporto di psicologi e psichiatri, e prevedono solitamente anche l’assunzione di alcuni farmaci per controllare inizialmente gli attacchi ansiogeni. I farmaci vengono poi ridotti gradualmente man mano che il soggetto inizia a prendere il controllo della situazione.

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