Dieta Dukan: come funziona la fase di attacco

Nella guida di oggi, ti spieghiamo in modo semplice ma dettagliato come funziona la fase di attacco della Dieta Dukan.

La fase di attacco, come dice il nome stesso, è la fase iniziale, quella di partenza, dove lo scopo è quello di porre le basi del tuo dimagrimento.

Dieta Dukan: come funziona la fase di attacco

La prima fase della dieta Dukan, ovvero la fase di attacco, è forse la più severa da seguire ma anche la più importante, in quanto pone le basi per il successo dell’intero regime alimentare: infatti durante la fase di attacco è previsto il consumo di soli alimenti proteici, come carne e latticini, mentre vengono totalmente esclusi i carboidrati ed i lipidi.
La fase di attacco della dieta Dukan permette di perdere peso piuttosto velocemente, al ritmo di circa 2 kg a settimana, e dura dai 3 ai 10 giorni a seconda dell’obiettivo iniziare, che deve essere deciso autonomamente da ciascuno a seconda delle necessità. A questo proposito è consigliabile proporsi obiettivi realizzabili, ad esempio perdere 3 chili nell’arco di 10 giorni. Quali sono le basi biochimiche della fase di attacco della dieta Dukan? Questa fase, eliminando dalla dieta grassi e carboidrati, costringe l’organismo ad utilizzare le proprie scorte di lipidi per soddisfare le necessità energetiche. Per questo motivo è importante non introdurre carboidrati, che rappresentano una forma di energia immediatamente fruibile e quindi che il corpo preferisce all’utilizzo delle scorte di grasso.
Nella fase di attacco della dieta Dukan sono consentiti 72 alimenti a base di proteine pure. Vietati i condimenti (burro, olio) mentre sono concesse con moderazione le spezie, il limone, le erbe aromatiche, il sale, l’aceto, il cacao magro in polvere; si deve bere 1 litro e mezzo d’acqua al giorno, assumere 1 cucchiaio di crusca d’avena (per contrastare la stitichezza, dovuta alla mancanza di fibre) e sono permessi caffè e tè non zuccherati.
Vediamo uno schema della fase di attacco della dieta Dukan, con i cibi permessi (senza limiti di quantità) ed un esempio di dieta giornaliera. È possibile consumare:

  • Carne bianca (selvaggina, tacchino, pollo, coniglio, NO ali e pelle)
  • Carne rossa (manzo, cavallo, vitello ma NON la costata e la lombata, che sono grasse)
  • Frattaglie (lingua, fegato)
  • Frutti di mare e pesce (sia fresco che affumicato)
  • Uova (albume a volontà, solo 4 tuorli a settimana)
  • Affettati magri con 4% di grassi (prosciutto light, bresaola, fesa di tacchino/pollo…)
  • Proteine vegetali della dieta vegana (tofu, seitan)
  • Latticini magri con 4% di grasso (fiocchi di latte, latte scremato, yogurt magro, quark…)
  • Dolcificanti naturali (stevia)
  • Bibite light a zero calorie, con moderazione

I dolci sono assolutamente proibiti nella fase di attacco.


Ecco un tipico menù giornaliero della fase di attacco:

  • Colazione: uovo sodo, fiocchi di latte, caffè senza zucchero
  • Spuntino metà mattina: yogurt magro, prosciutto light
  • Pranzo: carne bianca speziata, formaggio magro spalmabile, yogurt
  • Merenda: yogurt magro, tè con stevia
  • Cena: frutti di mare, carne rossa, formaggio light con spezie

Il metodo di cottura può essere scelto a discrezione di ognuno, evitando però i condimenti: quindi ok alla cottura al forno, al vapore, bollito, alla griglia.
Siccome non ci sono limiti di quantità a ciò che è concesso mangiare, si consiglia di mangiare ogni volta che si ha fame, per contrastare il senso di appetito che potrebbe portare a qualche sgarro che non è tollerato nella fase di attacco; è meglio non tenere in casa gli alimenti vietati nella fase di attacco, per non cadere in tentazione.

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